MOTOMONDIALE : Gara Moto3 - AndalusiaGP

26.07.2020

Concluso il giro di ricognizione, tutto è pronto per la gara della Moto3.

Buona partenza del poleman Suzuki, che mantiene la prima posizione dopo la partenza, insieme ad un ottimo spunto di Arbolino, che sale in seconda posizione.

Rodrigo conquista la terza posizione, è vicinissimo ad Arbolino, distante appena 80 millesimi.

Il giovane milanese si tira fuori dalla lotta per le prime posizioni, preferisce restare più indietro, in attesa di attaccare nella parte finale della gara: adesso Tony è 5°. Un contatto tra Masia e Ogura porta i due fuori pista, che si trovano a rientrare in fondo al gruppo. Il vantaggio di Suzuki su Rodrigo è davvero minimo: appena un decimo, mentre dal fondo Arbolino è il miglior italiano in questo momento, con il 7° posto a +0.165 da Tatsuki. Brutta caduta per Arenas alla curva 11: il leader del Mondiale chiude qui la sua gara, mentre è a capo della classifica Mondiale.

Ogura si è ufficialmente ritirato dopo la caduta, era ultimo dopo il contatto con Masia.

Inizia a spingere McPhee, che sale in seconda posizione a 160 millesimi da Suzuki, mentre risale Vietti che si prende la terza posizione superando Alcoba. Nel frattempo Alcoba riceve la penalità per aver superato il cordolo ed essere passato sul terreno verde, viene sanzionato con un long lap penalty.

Suzuki davanti a tutti, tutta la gara in prima posizione, la gioia negli occhi di Paolo Simoncelli, che rivive la favola di 16 anni fa. Pole e vittoria di SuperSic in 125 nel 2004, pole e vittoria di Tatsuki Suzuki nel 2020. La storia si ripete nella classe cadetta. Benedetto da Marco, Suzuki vince il Gp dell'Andalusia per la Moto3! Secondo posto per McPhee, che chiude con un ritardo di 64 millesimi da Suzuki, Celestino Vietti completa il podio a soli 7 centesimi da Tatsu. Dietro gli italiani sono così posizionati: 10° Arbolino, 12°Fenati, 14° Nepa, Rossi 15° e 22° Migno. Spettacolo sul podio, con Celestino che apre la bottiglia di Prosecco sullo stile di Lando Norris, battendola a terra. Inutile dire che non è cosa da fare, soprattutto se senza guanti. Risultato? Sei punti di sutura sulle mani di Vietti. D'altronde, perché essere felici quando si può essere tristi?

Ma oggi, il sorriso è d'obbligo e, tra poco, la cronaca della Moto2!

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-Lemmy

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