MOTOMONDIALE : Gara Moto3 - Moto2 - MotoGP, Emilia Romagna GP

20.09.2020

Fenati torna a vincere in Moto3, a poco più di anno di distanza dal suo ultimo successo (Austria '19). Sembrava sparito, annullato, consegnato all'anonimato. E poi eccolo lì, coi suoi sorpassi all'esterno, il suo marchio di fabbrica. All'ultimo giro era al posto giusto, pronto a sfruttare l'occasione d'oro. Che gli hanno offerto Vietti e Masia. Un entrata decisa dello spagnolo, la risposta del piemontese, i due che quasi si toccano e l'ascolano che ne approfitta. Succede spesso in Moto3, tra i due litiganti il terzo gode. Vietti ha forzato ogni staccata diventando il mattatore di una gara autorevole, che avrebbe meritato anche il primo gradino del podio, ma la classe minore è così. Fenati e Vietti a parte (prima doppietta italiana in Moto3 a Misano), gli altri italiani non hanno brillato. Arbolino, inconsistente sulla distanza, ha chiuso undicesimo, Migno ottavo, Antonelli diciottesimo (ennesima gara anonima del romagnolo), Foggia è scivolato, Rossi ventunesimo e Pizzoli ventiseiesimo.

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Per la Moto2, Misano consacra Enea Bastianini come vero avversario di Luca Marini.

Un primo giro con una partenza lampo di Vierge sorprende Bezzecchi, e pure Marini. Il catalano e i due piloti dello Sky Racing Team VR46 sembrano averne di più e lo dimostrano fin dal primo giro. Ma al secondo Bez va lungo e perde tre posizioni. Bastianini non ci sta a lasciar andare via il terzetto di testa e tenta l'aggancio... Bagarre a non finire, quando però al settimo giro la gara viene interrotta dalla pioggia. I piloti rientrano sulla griglia, ma l'acqua aumenta. Di nuovo ai box, dunque, aspettando un timido sole che non tarda a fare breccia tra le nubi. Vi raccontiamo soltanto l'ordine di arrivo: vince Bastianini, Bezzecchi è secondo, Lowes terzo, poi Marini e Schrotter. Le prime tre posizioni della classifica generale non cambiano, Marini-Bastianini-Bezzecchi, ma occhio: il Bestia si avvicina.

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Se nelle classi minori l'Italia è stata la grande protagonista e vincitrice, in MotoGP l'esito non è stato altrettanto positivo. Vinales vince a Misano dopo essere partito dalla pole. Podio tutto spagnolo con Mir e Pol Espargaró. Grande rammarico per Pecco Bagnaia, caduto a 7 giri dal termine quando era al comando della gara. Rossi scivola nei primi giri, riparte ma è costretto al ritiro a causa di problemi tecnici. Dovizioso chiude 8° e resta in testa al Mondiale, con un punto di vantaggio su Quartararo e Vinales.

Per Maverick questa vittoria è un'iniezione di fiducia importante visto che rispedisce al mittente i giudizi di chi lo indicava come il pilota del sabato; quello, insomma, che va forte solo in qualifica.

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Alzi la mano chi riesce a spiegare il fenomeno Andrea Dovizioso in testa al Mondiale davanti di un punto a Fabio Quartararo. Dovi è analitico e spiega come il modo di frenare con la moto dritta in staccata, sua peculiarità, non sia più redditizio con le nuove gomme, che impongono di "portare" la frenata in curva con assetto e tecnica di guida dedicati.

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Comunque un mondiale fuori dal comune, dato che in sette gare abbiamo avuto sei vincitori diversi; una girandola nella quale, assente Marc Marquez, tutti sottraggono punti a tutti e dove nuovi binomi affiorano a turno e prepotenti. Tra questi Mir-Suzuki davanti a Espargarò-Ktm che occupano sorridenti il podio romagnolo. Mir è un talento effervescente naturale. Dopo sette giorni di nuovo col prosecco doc in mano grazie a progressioni uniche e sorpassi esaltanti. Lui è uno dei ragazzi che incarnano la nuova generazione (come Bagnaia, Morbidelli, Binder...) al quale viene tutto più facile. Il pubblico si diverte, insomma, perché i motivi d'interesse sono davvero molti e ad ogni gara il pronostico è un azzardo.

Lasciamo Misano e ci spostiamo a Barcellona, su una pista notoriamente più yamahista. Confidiamo in San Brembo, Amen!

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-Lemmy

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